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Per rilevare il pre-diabete su popolazioni a rischio il test dell'emoglobina glicata potrebbe essere un’alternativa alla classica glicemia.
Aumentano gli studi che consentirebbero di prescrivere metformina alle donne in gravidanza.
Le femmine corrono un maggior rischio rispetto ai maschi di progredire nella nefropatia. Ma (almeno in Canada) sono curate con minore attenzione.
L'apnea ostruttiva rialza la pressione e rovina il sonno, ma è anche associata a un aumento delle ipoglicemie. Perché? Forse perché peggiora la neuropatia autonomica.
Un farmaco orale potrebbe raggiungere in modo selettivo specifici recettori. ottenendo gli effetti dell'insulina sulla glicemia ma senza aumentare il peso.
Uno studio olandese sottolinea l’importanza di programmi di prevenzione ad hoc per chi ha casi di diabete in famiglia
Una maggior incidenza di diabete ed eventi cardiovascolari abbassano l’aspettativa di vita degli americani.
Forse le donne in futuro seguiranno una terapia per il diabete diversa da quella degli uomini.
Chi consuma i propri pasti velocemente ha più probabilità di mangiare male e di ingrassare.
Gli Stati Uniti hanno intrapreso una vera e propria battaglia contro le bevande zuccherate.
Un recente Studio ha provato che l'esercizio fisico ha la capacità rafforzare le ossa.
Il rischio cardiovascolare non è legato al diabete in sé ma al compenso glicemico.
È importante agire anche soltanto su uno dei fattori che determinano una buona salute.
Anche chi è informato sui vantaggi di uno stile di vita corretto fatica a cambiare abitudini.
Secondo uno Studio, l’obesità è un fattore correlato a una netta riduzione nell'efficacia della fecondazione artificiale
Un esperimento evidenzia come una dieta ‘molto drastica’ normalizza la glicemia.
Alcuni farmaci contro la Sindrome di deficit d’attenzione aumentano il rischio di disfunzioni metaboliche.
Le donne che lavorano spesso di notte hanno una probabilità leggermente superiore di sviluppare il diabete.
Uno Studio evidenzia la lentezza con cui, in molti Paesi, si adegua la terapia all’andamento del diabete.
Un programma anche breve ma 'intensivo' di modifica nello stile di vita delle persone con diabete può avere delle conseguenze positive anche a lungo termine.
Gli scienziati della California State Polytechnic University di Pomona, hanno rilevato un legame diretto fra fumo e diabete.
In passato si pensava che i corticosteroidi assunti per via inalatoria non avessero quasi effetti sul metabolismo. In realtà anche loro sembrerebbero aumentare il rischio di diabete tipo 2.
Prima di misurare la glicemia sul polpastrello è consigliabile lavarsi le mani con acqua e sapone.
Si chiama ortoressia ed è un disturbo del comportamento alimentare che colpisce soprattutto i giovani adulti. Somiglia alla anoressia anche se è molto meno grave.
Confermato il possibile ruolo degli enterovirus nella genesi del diabete di tipo 1
Avere la glicemia a digiuno inferiore a 126 mg/dl (la soglia del diabete) ma superiore a 110 corrisponde a un aumento del rischio retinopatia.
Pur essendo specifica del diabete, l'evoluzione della retinopatia non dipende solo dall'equilibrio glicemico ma anche dalla pressione arteriosa e dall'equilibrio dei grassi nel sangue.
Mettereste 16 bustine di zucchero nel caffè?
Si è scritto molto sul cioccolato in questi anni. Fa bene, fa male. Qual è la verità? In sintesi il cacao, inteso come 'principio attivo', fa bene ma da solo il cacao è immangiabile mentre il cioccolato, anche fondente e anche light è ricco di grassi e calorie.
Si è scritto molto sul cioccolato in questi anni. Fa bene, fa male. Qual è la verità? In sintesi il cacao, inteso come 'principio attivo', fa bene ma da solo il cacao è immangiabile mentre il cioccolato, anche fondente e anche light è ricco di grassi e calorie.
Mettereste 16 bustine di zucchero nel caffè?
Pare che l’olio di pesce sia in grado di trasformare il grasso 'cattivo' in grasso 'buono' migliorando anche l'equilibrio glicemico.
Scambiando dati glicemici e informazioni anche via internet, paziente e Team diabetologico migliorano le reciproche conoscenze sull'andamento della glicemia e sul diabete in generale, con risultati concreti in termini di riduzione della emoglobina glicata.
L'allattamento al seno è un fattore protettivo per l'insorgenza di diabete nelle neomamme.
Il cervello produce e consuma colesterolo per formare i collegamenti fra i neuroni. Nei topi con diabete questa produzione sembra ridotta a causa di un gene.
Uno studio dell'Inran, l'Istituto nazionale per la ricerca sugli alimenti e la nutrizione, ha scoperto per quale ragione il caffè 'fa bene' a chi ha il diabete.
Lo studio statunitense Healthy dimostra come l'educazione a un corretto stile di vita nei bambini porti a risultati tangibili, in modo particolare nei casi a più alto richio.
Se affiancato a uno stile di vita sano, l'exenatide porta ad ottimi risultati in termini di glicemia, pressione e peso corporeo. Meglio prescriverlo al più presto.
La vecchia NPH è equivalente alla terapia con analoghi lenti nel controllo glicemico del diabetico di tipo 2 e comporta un notevole vantaggio economico.
Un documento redatto dalle principali società scientifiche della diabetologia e della cardiologia indica a quali esami dovrebbe sottoporsi il paziente diabetico con rischio ischemico.
Lo studio Accord conferma l'importanza di un intervento sulla pressione arteriosa, nel paziente diabetico, per la prevenzione da infarti e ictus, ma, allo stesso tempo, non dimostra una grande differenza tra un approccio terapeutico a due farmaci con l’obiettivo di raggiungere una 'massima' intorno a 140 mmHg e un approccio che, utilizzando 3-4 principi attivi, cerca di tenerla al di sotto di 120 mmHg.
Il fallimento della monoterapia con metformina avviene più precocemente nella pratica clinica rispetto ai trial. I fattori determinanti sono: età, durata della malattia e HbA1c all’inizio della monoterapia.
Dopo gli incidenti stradali e il fumo, il prossimo obiettivo delle iniziative di politica sanitaria potrebbe essere: ridurre la quantità di sale contenuta nei cibi. Con risparmi significativi in termini di salute e costi.
Vale la pena di intervenire già nelle prime fasi del diabete. In caso di alterata glicemia a digiuno (IFG), un controllo glicemico precoce e ottimale potrebbe rallentare l’evoluzione della patologia coronarica.
Dimenticare le bevande zuccherate conviene, non solo contribuisce a prevenire obesità e diabete, ma abbassa anche la pressione arteriosa.
Controlli periodici della glicemia, così come della pressione, del colesterolo e dei trigliceridi andrebbero svolti ogni 3-5 anni a partire dai 30 anni.
Il consumo di carni rosse lavorate (salumi, carne in scatola...) è sicuramente correlato a un maggiore rischio cardiovascolare. Lo stesso non si può dire con sicurezza per la carne rossa 'fresca'. Si alle bistecche, attenti ai prosciutti quindi.
L'ideale è una passeggiata, una corsa in bici o uno sport. In aggiunta o in alternativa un videogioco attivo come quelli resi possibili dalle console che 'leggono' il movimento delle braccia e dei piedi è consigliabile, anzi consigliato dalla associazione dei cardiologi americani.
Una ricerca della University College Medical School di Londra ha analizzato il rapporto tra le malattie che comportano una riduzione della funzionalità polmonare con le malattie coronariche e il diabete tipo 2.
Gli scienziati della Nagoya University in Giappone hanno determinato l’effetto benefico della caffeina, che può contribuire a ridurre l’incidenza di diabete tipo 2 nei bevitori di caffè.
Se consumato in quantità eccessive, il tradizionale riso bianco può aumentare il rischio di sviluppare il diabete, ma sostituendo questo alimento con riso integrale e altri cereali la percentuale di rischio si riduce in modo significativo.
Nelle ragazze sovrappeso, una dieta adeguata può ridurre in modo significativo il rischio di sviluppare il diabete in età adulta.
Un provocatorio libro appena pubblicato negli Stati Uniti avanza un'ipotesi, per certi versi rivoluzionaria, di ritorno a una alimentazione più 'sana' perché più naturale.
La 'Carta' del rischio cardiovascolare permette di valutare il proprio rischio di infarti e ictus sulla base dei dati epidemiologici periodicamente rilevati in Italia. E l'ultima rilevazione porta delle sorprese.
Una equipe di medici francese affronta sul Journal of the American Medical Association conferma un dato già emerso nel mondo anglosassone. Anche se il welfare state garantisce le stesse cure a ricchi e poveri, i primi adottano stili di vita più salutari e i risultati si vedono
Un consumo molto moderato di bevande alcoliche è stato associato a effetti che nelle donne sono per così dire armi a doppio taglio. Alcune bevande alcoliche hanno degli effetti salutari ma le calorie fanno ingrassare.
Sulla rivista Nature, una equipe della Università della California a San Francisco svela il ruolo fondamentale della proteina Rfx6, comune a uomini e topi, nella formazione delle cellule pancreatiche che producono l'insulina.
Lo abbiamo sempre nel mirino dei nostri radar anti-colesterolo. Eppure, dall’Australia arriva la conferma: l’olio di cocco, pur essendo ricco di grassi appartenente alla categoria dei saturi, aiuta a combattere la resistenza all’insulina. Almeno nei topi.
Il diabete è in costante aumento, anche a causa delle nostre pessime abitudini alimentari e della scarsa propensione al movimento. Una situazione che colpisce soprattutto gli Stati Uniti, dove il numero di persone con valori glicemici da pre-diabete, una condizione ad alto rischio, raggiunge la preoccupante stima di 57 milioni di soggetti.
Le noci sono ricche di calorie ma anche di acidi grassi polinsaturi, quelli che ricerchiamo nei pesci ad esempio. Secondo uno studio australiano, con 30 grammi di noci al giorno si riesce a ridurre l'iperinsulinemia e ad aumentare il colesterolo buono Hdl.
L’International Journal of Obesity ha pubblicato uno studio di un gruppo di ricercatori canadesi che hanno identificato nel succo di una varietà nordamericana di mirtillo in grado forse di fare da antagonista all’obesità e al diabete. Secondo questo studio, il succo estratto dai mirtilli ‘a cespuglio basso’, a sua volta biotrattato con dei batteri che vivono sulla buccia di queste bacche, ha dato prova di essere un formidabile agente anti-diabetico.
Tra i bambini e gli adolescenti americani la causa principale di sovrappeso e obesità non sono i cibi ma le bevande zuccherate. Parliamo di 250 calorie al giorno in più. Ecco un buon obiettivo per le iniziative di prevenzione da mettere in atto a scuola e... in casa